Cosa significano specificamente le diciture sui cartellini del mangime per cani professionale Dogbauer?

- carne e pollame disidratati: che tipo di carne? e cosa si intende con "pollame" ? Quali parti dei volatili e quali volatili?

Nelle diciture del mangime per cani professionale Dogbauer con "Carne e pollame disidratati" si intende:

Carne di suino, carne di Pollo, carne di tacchino. Specificamente, per carni si intende tutte le parti carnose quindi muscolo, testa, trippa, fegato, cuore, reni.

- grassi animali: quali grassi e di quali animali?

Il grasso animale utilizzato nel mangime per cani professionale Dogbauer è strutto di suino stabilizzato.

- olio vegetale: quale olio e di quale vegetale?

L'olio vegetale indicato nel cartellino del mangime per cani Dogbauer è olio di soia ricco in lecitina e acidi grassi omega 6

- olio di pesce: Quale olio e di quale pesce?

L'olio presente nel mangime per cani Dogbauer è olio di fegato di merluzzo.

- sostanze minerali: quali sostanze?

Le sostanze dichiarate tra i componenti come "sostanze minerali" nelle crocchette sono:

calcio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, rame, manganese, iodio, selenio.

- Cosa sono i Condroprotettori?

I condroprotettori sono sostanze deputate alla protezione delle cartilagini e delle articolazioni del cane.

- Sono presenti nel mangime per cani Dogbauer? In quali quantità?

I condroprotettori sono presenti nelle seguenti quantità:

  • Dogbauer Energy: condroitina + glucosamina 500 mg/kg, L carnitina 130 mg/kg;
  • Dogbauer junior taglia gigante: condroitina + glucosamina 500 mg/kg;

mangime per cani

Come si legge l’etichetta del cibo per cani

L’etichetta degli alimenti per animali è obbligatoria e regolata dalla legge europea (regolamento CE 767/2009) e, come per i prodotti destinati all’alimentazione umana, è lo strumento fondamentale per capire quali sono i componenti presenti nell’alimento per poter effettuare dei confronti con prodotti simili o rendersi conto se ci siano delle materie prime indesiderate.

L’etichettatura non deve trarre in inganno il consumatore per quanto riguarda:
• l’uso previsto o le caratteristiche dei mangimi;
• la loro natura;
• il sistema di produzione o di fabbricazione
• le proprietà,
• la composizione,
• la quantità,
• la durata,
• le specie o le categorie animali cui sono destinati
• l’attribuzione di effetti o proprietà che i mangimi non possiedono, ovvero lasciando intendere che i mangimi possiedono caratteristiche particolari benché tutti i mangimi comparabili posseggano le stesse caratteristiche;
• la conformità dell’etichettatura al catalogo comunitario e ai codici comunitari.

Per la legge i mangimi per animali possono essere esclusivamente:
1. materie prime per mangimi o mangimi semplici;
2. mangimi composti – completi o complementari;
3. additivi per mangimi;
4. premiscele.

Le crocchette per cani sono Mangimi Composti.

*ALIMENTO COMPLETO PER CANI ADULTI
*ALIMENTO: si tratta di un “mangime” ma per i mangimi destinati a cani e gatti è permesso inserire la parola “ALIMENTO” (cicolare Ministero della salute 27/09/2012);

*COMPLETO: per i mangimi “composti”, cioè costituiti da miscele di due o più componenti, deve essere specificato se si tratta di:
1. MANGIMI COMPLETI: mangimi composti che, per la loro composizione, sono sufficienti per una razione giornaliera (reg. CE 767/2009);
2. MANGIMI COMPLEMENTARI: mangimi composti con contenuto elevato di talune sostanze, ma che, per la loro composizione, sono sufficienti per una razione giornaliera solo se utilizzati in associazione con altri mangimi (reg. CE 767/2009);
3. MANGIMI MEDICATI: qualsiasi miscela di medicinale o medicinali veterinari e alimento preparata prima della sua immissione in commercio e destinata ad essere somministrata agli animali senza trasformazione, per le sue proprietà curative o preventive o per le altre proprietà del medicinale;
4. MANGIMI DIETETICI: sono mangimi in grado di soddisfare un particolare fine nutrizionale in virtù della loro particolare composizione o del particolare metodo di fabbricazione che li differenzia dichiaratamente dai normali mangimi. Il fine nutrizionale “particolare” deve essere nell’elenco di cui alla direttiva 2008/38 che parla specificatamente di: “Supporto della funzione renale in caso di insufficienza renale cronica”

• Dissoluzione di calcoli a base di struvite;
• Riduzione delle recidive di calcoli di struvite
• Riduzione della formazione di calcoli a base di urati
• Riduzione della formazione di calcoli a base di ossalati
• Riduzione della formazione di calcoli a base di cistina
• Riduzione di intolleranze a ingredienti e sostanze nutritive
• Riduzione dei disturbi acuti dell'assorbimento intestinale
• Compensazione della cattiva digestione
• Supporto della funzione cardiaca in caso di insufficienza cardiaca cronica
• Controllo dell'apporto di glucosio (diabete mellito)
• Supporto della funzione epatica in caso di insufficienza epatica cronica
• Regolazione del metabolismo dei lipidi in caso di iperlipidemia
• Riduzione del rame nel fegato
• Riduzione dell'eccesso di peso corporeo
• Ripresa nutrizionale, convalescenza
• Supporto della funzione dermica in caso di dermatosi ed eccessiva perdita di peli

*PER CANI ADULTI:la specie e la tipologia di animali ai quali è destinato l’alimento;

Nella intestazione, bisogna porre attenzione al fatto che non vengano spacciati come “Dietetici” dei mangimi che non lo sono. Nel caso di un mangime definito “dietetico” perché promette una riduzione del peso corporeo, per esempio, deve essere anche indicato nelle istruzioni d’uso “consultare un esperto in nutrizione o un veterinario prima dell’uso del mangime o prima di prolungare il periodo di impiego”.

1) COMPOSIZIONE
Devono essere dichiarate le materie prime di cui è composto in ordine decrescente di quantità presente.

Possono essere espresse per
1. NOME SPECIFICO: si indica il nome di ciascuna materia prima, questa lista può includere la % in peso;
2. CATEGORIE: il nome specifico delle materie prime può essere sostituito dal nome della categoria cui detta materia prima appartiene (es. carni e derivati oppure proteine animali trasformate, al posto di pollo disidratato o farina di carne ed ossa).
• l’espressione per nome specifico è di più semplice lettura, meno fuorviante e garantisce che la formula non venga modificata nel tempo per la rincorsa alle oscillazioni di prezzo;
• CARNE FRESCA – Se al primo posto viene messa “Carne Fresca” bisogna considerare che è composta da circa il 75% di acqua e quindi, una volta essiccata per diventare crocchetta, il suo quantitativo si riduce ad un quarto della quantità dichiarata;
• Le materie prime possono essere indicate in modo a volte fuorviante per far apparire nelle prime posizioni un elemento che non lo è. Per esempio se indichiamo come composizione: “Carne, Mais, Riso, Farina di Mais……ecc.” molto probabilmente il primo ingrediente sarà il Mais anche se nell’etichetta è stato scomposto in “Mais” e “Farina di Mais”;
Sono da preferire i prodotti che dichiarano la percentuale di materia prima utilizzata con il nome specifico, specialmente per quanto riguarda le proteine animali come la carne, il pesce, carni bianche ecc.

2) COMPONENTI ANALITICI
La dichiarazione obbligatoria dei componenti analitici è in relazione al tipo di mangime e/o alla specie animale di destinazione.
Per i mangimi estrusi per cani e gatti è obbligatorio dichiarare:
1. Proteina grezza
2. Fibra grezza
3. Oli e grassi grezzi
4. Ceneri grezze

Esistono delle tolleranze analitiche definite dalla norma europea che tengono in considerazione la naturale variabilità delle materie prime, dei lotti di produzione e l’errore inter-intra laboratorio.

1) PROTEINA GREZZA
Vengono espresse in percentuale le proteine presenti, sia di origine animale che vegetale. La percentuale di proteine consigliabili dipende dall’attività, dalle condizioni di vita, dal clima, dall’età del cane ecc. ecc..
Il valore biologico delle proteine di origine animale è superiore a quello delle fonti proteiche vegetali poiché contengono una miscela di aminoacidi con una composizione simile a quella delle proteine, che una volta sintetizzate entreranno a far parte del corpo dell’animale, contengono infatti tutti gli aminoacidi essenziali di cui il cane ha bisogno. Inoltre, le proteine di origine animale sono più gradite al palato del cane rispetto a quelle di origine vegetale.

2) FIBRA GREZZA
La fibra grezza ha delle proprietà funzionali perché espandendosi contribuisce al regolare transito intestinale e di conseguenza composizione di feci ben formate e proprietà nutrizionali perché, se di buona qualità, permette una ottimale produzione di acidi grassi a catena corta che sono il carburante per le cellule intestinali. La cosa importante è, appunto, che sia di buona qualità; diversi studi hanno evidenziato per esempio che la polpa di barbabietola determina un aumento di peso del colon, con conseguente aumento della superficie di assorbimento e dell’ipertrofia della mucosa che favoriscono la capacità di assorbimento dei principi nutritivi e il rafforzamento della barriera intestinale. È ottimale se è inferiore al 3% ed è consigliabile che non sia superiore al 3,5%.

3) OLI E GRASSI GREZZI
La percentuale di oli e grassi grezzi.
I grassi servono a:
• dare energia;
• veicolare le vitamine liposolubili;
• rendere più appetibile la crocchetta;

È importante che ci siano gli acidi grassi polinsaturi “a lunga catena” omega 3 e omega 6 perché non possono essere sintetizzati dall’organismo animale ma devono essere assunti con la dieta. Per cui è indispensabile che oltre al grasso animale ci siano
 olio di pesce,
 olio di pesce micro incapsulato,
 semi di lino,
 olio di soia,
 olio di mais,
 olio di semi di girasole.

4) CENERI GREZZE
Le ceneri sono costituite dai Sali minerali contenuti negli alimenti o nei Sali minerali aggiunti. Sono molto importanti per coprire i fabbisogni di macro e micro elementi nonché per mantenere un corretto equilibrio elettrolitico nell’organismo.

Le ceneri quindi ci devono essere e una bassa quantità di ceneri non significa migliore qualità del mangime ma può significare scarso utilizzo di proteine animali che hanno comunque un residuo di ceneri. È consigliabile che le ceneri non superino il 9,5% per non avere ripercussioni negative sulla digeribilità dell’alimento.

3) ADDITIVI
Gli additivi “provvisti di tenore massimo legale” devono essere dichiarati sulle etichette del pet food se aggiunti.
Tutti gli additivi possono essere dichiarati volontariamente se aggiunti.
La dicitura additivi precede la lista degli additivi per mangimi seguita da:
• gruppo funzionale o categoria, es. “vitamine” oppure “additivi nutrizionali” -nome specifico dell’additivo
• quantità aggiunta del composto - Nel caso degli oligoelementi si dichiara l’additivo aggiunto (es ferro solfato monoidrato), per ricavare la quantità dell’elemento (ferro) è necessario utilizzare una tabella stechiometrica.

I mangimi completi per animali da compagnia vengono integrati con “premix” vitaminico minerali per soddisfare i loro fabbisogni poiché, durante la lavorazione del prodotto, si verificano delle perdite a carico di questi nutrienti e anche perché le materie prime utilizzate nella ricetta possono non contenere lo specifico nutriente nella quantità ottimale per coprire il fabbisogno del cane/gatto.

L’integrazione base è data da Vitamine A, D3 ed E più minerali in forma inorganica (Sali minerali privi di carbonio organicato, es. ossido di zinco, ferro solfato monoidrato). 
L’integrazione dei mangimi per cani e gatti di qualità superiore (Premium e Superpremium) generalmente comprende anche il gruppo vitaminico B completo ed i minerali in forma organica (chelati, ovvero minerali inorganici combinati ad un composto organico “chelante” che può essere costituito da aminoacidi, peptidi o polisaccaridi, d esempio chelato di zinco di glicina idrato, che ne migliora l’assorbimennto intestinale e la biodisponibilità) – questo per garantire una ottimale copertura di fabbisogni in vitamine e minerali essnziali in caso di “rottura dell’omeostasi”, ovvero, in caso di disturbi intestinali, sensibilità digestiva dovuta all’assunzione di farmaci/reazioni avverse ll’alimento, mucosa intestinale ancora non pienamente funzionante durante lo svezzamento.

ADDITIVI/CONSERVANTI
Tutti gli additivi impiegati sono autorizzati per l’alimentazione animale dalla Commissione Europea, previa valutazione scientifica da parte dell’EFSA (reg. CE n. 1831/2003). Gli additivi autorizzati per i mangimi sono iscritti in un elenco comunitario disponibile on line. Tra gli additivi con funzione di conservanti, possono essere utilizzati il BHA (Butylated Hydrixyanisole) ed il BHT (Butylated Hydroxyttoluene). Il BHT e il BHA sono antiossidanti che contribuiscono a prevenire la decomposizione e rancidità negli oli utilizzati negli alimenti per il consumo umano e animale. Tali additivi sono presenti nelle materie prime utilizzate sia per la composizione delle crocchette che in alcuni alimenti destinati all’uomo nei limiti consentiti dalla legge e possono essere anche aggiunti.
Se in una etichetta si legge la dicitura: “non contiene antiossidanti BHT e BHA aggiunti”, analizzando il prodotto si potrebbero comunque trovare tracce di tali sostanze perché presenti nelle materie prime utilizzate.

Le materie prime, gli additivi e il prodotto finito sono soggetti a controlli da parte di diverse autorità sul territorio (ASL, ICQRF, NAS, Corpo forestale….) afferenti al Ministero della salute, Ministero delle politiche agricole, Ministero dell’ambiente, che effettuano regolarmente controlli ufficiali negli stabilimenti delle materie prime, degli additivi e del prodotto finito.

4) STRUMENTI DI RINTRACCIABILITA’
Devono essere stampati sulla confezione, ai fini della rintracciabilità, il numero della partita ed il numero di riconoscimento assegnato allo stabilimento di produzione in aggiunta all’indirizzo della sede commerciale.

5) PESO E DURATA MINIMA DI CONSERVAZIONE

6) ISTRUZIONI D’USO
Modalità di conservazione e, se non si tratta d’uso professionale, i razione giornaliera da somministrare.