Le fonti di grassi nelle crocchette per cani: benefici, quantità consigliate ed errori da evitare

I grassi sono fondamentali per il benessere dei nostri cani: forniscono energia, sostengono la salute della pelle e del pelo e contribuiscono alla sintesi di ormoni. Scopri quali grassi scegliere nelle crocchette, quali errori evitare e come riconoscere carenze o eccessi.

Il ruolo dei grassi nell’alimentazione dei cani

I grassi, detti anche lipidi, sono, insieme ai carboidrati e alle proteine, uno dei macronutrienti necessari ad un organismo per poter compiere tutte le attività metaboliche dalle quali dipende la vita.

Presi in considerazione nella loro globalità, i grassi hanno sicuramente una funzione energetica; infatti, vengono utilizzati dai nostri cani e gatti per la produzione di energia, mentre l’eccesso viene immagazzinato come riserva energetica per i momenti di necessità. Oltre a questa caratteristica, essi rappresentano una componente principale delle membrane plasmatiche (le pareti delle cellule) che ne garantisce l’integrità; inoltre, facilitano l’assorbimento delle vitamine liposolubili (vitamina A, vitamina D, vitamina E e vitamina K) ed intervengono nella sintesi di ormoni, oltre a fornire acidi grassi essenziali.

Da questa introduzione si può capire che i grassi sono fondamentali nell’alimentazione dei nostri animali ed è naturale domandarsi quanti ne devono assumere per soddisfare i loro fabbisogni.

Porzioni e dosi: quale percentuale indicata in etichetta può essere corretta?

Bisogna fare una distinzione tra animale giovane e adulto, e inoltre tenere in considerazione lo stile di vita. Sicuramente i cuccioli hanno bisogno di una maggiore quantità di grassi rispetto agli animali adulti. Per una informazione pratica, possiamo dire che per i cuccioli sarebbe bene, in un alimento secco completo, non scendere al di sotto del 15% di grassi, mentre per l’adulto sano il limite potrebbe essere il 10%. Anche lo stile di vita influenza la quantità di grassi necessaria: un cane da lavoro o che vive a temperature fredde avrà bisogno di più grassi rispetto a un cane che vive al caldo e passa la maggior parte delle ore sul divano.

Per quanto riguarda gli alimenti umidi, per il cucciolo sarebbe preferibile un contenuto in grassi almeno del 4% e per l’adulto del 3%. Questi valori possono apparire molto diversi rispetto a quelli degli alimenti secchi, ma questo è giustificato dal fatto che la dose giornaliera di alimento umido è circa tre o quattro volte quella di un corrispondente secco.

È opportuno o meno integrare le crocchette con oli e/o grassi?

In linea generale, sarebbe meglio non aggiungere grassi a un alimento completo, sia crocchette che umido, perché non si è in grado di stabilire con certezza se la quantità aggiunta è quella corretta e spesso si rischia di somministrarne una quantità eccessiva.

Gli acidi grassi essenziali

I lipidi sono costituiti da mattoncini rappresentati dagli acidi grassi. Alcuni di questi sono essenziali perché non possono essere costruiti dall’organismo a partire da altre molecole ma devono essere necessariamente assunti con la dieta: nel cane e nel gatto, parliamo dell’acido α-linoleico (omega 6) e dell’acido α-linolenico (omega 3), ai quali si associa anche l’acido arachidonico, solo nel gatto.

Come scegliere i grassi giusti per assicurare il fabbisogno degli acidi grassi essenziali

Quando guardiamo un’etichetta, tra le materie prime sono sicuramente presenti anche dei grassi. Prestando attenzione a quali grassi sono elencati, si può valutare la qualità delle crocchette. L’acido arachidonico è presente prevalentemente nei grassi di origine animale, come il grasso di pollo, di maiale o di bovino, mentre l’acido α-linoleico si trova negli oli vegetali come olio di girasole o olio di mais; infine, l’acido α-linolenico è presente principalmente nell’olio di lino, di colza o di canapa.

Vi sono inoltre altri acidi grassi, come EPA e DHA, due omega 3 importanti per la salute dei nostri pet. Non sono considerati essenziali poiché il cane e il gatto possono produrli a partire dall’acido α-linolenico, ma poiché questa sintesi è poco efficiente, è preferibile assumerli direttamente con la dieta. Possiamo trovarli nell’olio di salmone, di Krill o nell’olio di alcune alghe come la Schizochytrium.

Quali segnali indicano carenza o eccesso di grassi?

Le caratteristiche più evidenti di un animale con carenza di grassi riguardano la cute e il mantello: il pelo appare opaco e in quantità minore, la cute si presenta secca e si possono formare aree desquamate. L’eccesso di grassi, invece, può causare sovrappeso o alterazioni di alcuni parametri ematici.

Conclusioni

È fondamentale che i nostri amici a quattro zampe assumano una corretta quantità di grassi e, nello specifico, che ricevano il giusto apporto giornaliero sia di omega 6 che di omega 3, per sostenere energia, salute e vitalità.

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